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lunedì 31 marzo 2008
Decima di ritorno Serie A1 Femminile
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mercoledì 5 marzo 2008
Azevedo decide la partita Rapallo vince contro Varese
(Rapallo Nuoto)
Oggi era in programma il recupero della tredicesima giornata di A1 femminile, De Bernardis Rapallo-Varese Olona, inizialmente in programma il 9 gennaio. L'incontro è terminato 8-7 per le padroni di casa, con l'americana ligure Azevedo che ha segnato la rete decisiva sul 7-7 ribadendo in gol un tiro di rigore, da lei sbagliato, che aveva colpito la traversa.
Segue il tabellino:
Recupero 13^ giornataDe Bernardis Rapallo-Varese Olona 8-7
De Bernardis Rapallo: Gardella, Azevedo 3, Bacigalupo, Dalorto 2, Queirolo 1, Zizzo, D'Amico, Farris, Gallone, Levin, Bianconi, Maggi 1, Vettorello 1. All. Sinatra.
Varese Olona: Stasi, Honig, Masip 2, Murè, Brovelli, Maugeri, Baruffato, Bosco, Giraldo, Barbara Bujka 4 (2 rig.), Mendozza, Favini, Motta 1. All. Vidovic.
Arbitro: Carannante.
Note: parziali 1-3, 0-0, 4-2, 3-2.
Uscite per limite di falli: Vettorello (R) e Maugeri (V) nel quarto tempo.
Superiorità numeriche: Rapallo 4/7 +2 rigori falliti, Varese 3/6 +2 rigori. Stasi (V) ha parato un tiro di rigore all'Azevedo (R) nel primo tempo; Azevedo ha fallito un tiro di rigore nel quarto tempo (traversa). Spettatori 150.
venerdì 15 febbraio 2008
Intervista a Mario Sinatra
Abbiamo parlato con Mario Sinatra tecnico del Rapallo Nuoto, che nelle ultime sei stagioni ha monopolizzato i campionati giovanili vincendo ben 6 titoli nazionali, l'ultimo pochi giorni fa a Padova. Abbiamo chiesto all'allenatore del Rapallo di parlarci della sua squadra, dei campionati giovanili e del campionato di serie A che vede la sua squadra in netta ripresa che può ambire al raggiungimento dei play off.
Dal 2005-2006 il suo Rapallo non sabglia un colpo, il bilancio sono 6 scudetti e 2 secondi posti nei campionati giovanili, qual è il segreto per convincere così tante ragazze a fare sacrifici e renderle “vincenti”?Tutti i giorni con entusiasmo cerco di trasmettere la mia passione per questo sport stupendo.
La sua squadra e il Padova in questi ultimi 2 anni hanno monopolizzato il panorama della pallanuoto femminile giovanile, com’è cambiato il livello della pallanuoto giovanile in Italia secondo lei in questi ultimi 10 anni?
È cresciuto, siamo partiti da un'unica categoria “giovanile femminile” ora ce ne sono tre, quindi è aumentato il numero delle giocatrici, soprattutto si avvicinano a questo sport ragazzine sempre più giovani, questo insieme al lavoro farà sì che il livello si alzerà sempre di più.
Alcune delle sue atlete che giocano nella categoria allieve, giocano anche il campionato di serie A1 in pianta stabile, reputa che per la nazionale giovanile sia indispensabile che atlete giovani trovino spazio in acqua, e non solo sulle panchine, e perché?
Penso sia indispensabile per tutto il movimento che le giovani giochino il più possibile e più è alto il livello più ampia è la crescita , giovani di valore ce ne sono molte. Penso che le società e noi allenatori dobbiamo fare una programmazione adeguata e avere più coraggio.
La sua squadra di A1 si sta risollevando rispetto alla partenza un po’ incerta ed il sesto posto del Varese è più vicino, un ottimo risultato se si pensa che le più esperte delle sue atlete sono Gardella, Dalorto e Azevedo, pensa che all’inizio si sia sentita la mancanza di due atlete esperte come Tulkunova e Ragusa?
La partenza di due atlete di quell’esperienza si è fatta sentire nella parte iniziale del campionato, ma era programmato puntare sulle più giovani, io non ho mai avuto dubbio che la squadra si sarebbe ripresa sono tutte ragazze di talento.
Chi vincerà secondo lei lo scudetto quest’anno, e com’è il campionato in generale rispetto allo scorso anno?
Non trovo sostanziali differenze rispetto alla passata stagione ,Fiorentina e Orizzonte si equivalgono vincerà chi arriva più in forma alla finale, per il terzo posto vedo bene Padova e a seguire Ortigia e
Roma, per il sesto posto oltre Varese e noi non sottovaluteri Bologna e Messina, per la salvezza Florentia Firenze pn e Volturno.
Lara in una recente intervista ci ha detto che il suo miglior pregio è che lei crede in loro, e che il suo peggior difetto è che parla troppo…. Ma che le sue parole sono sempre servite, ci dica un pregio ed un difetto della sua squadra.
Faccio fatica a trovare un difetto nella mia squadra , pregi molti ma quello più importante è la serenità.
L’Italia si giocherà in terra ligure la qualificazione ai giochi olimpici di Pechino, come vede le nostra azzurre, quali saranno le nazioni che possono impensierire le ragazze del setterosa?
La nazionale è la squadra più titolata ed esperta al mondo e sta attraversando un buon momento di forma difficile pensare che ci sia qualche avversario che possa impensierirla veramente.
Come vede la riduzione delle straniere nel massimo campionato da 2 ad 1, pensa che questo possa giovare alla nostra pallanuoto, o il campionato subirà una regressione tecnica?
Dal punto di vista tecnico non un bene si abbasserà il livello, e non penso che le giovani facciano fatica a trovare gli spazi a causa di due straniere su tredici in distinta, e poi ci saranno ottimi dirigenti che aggireranno l’ostacolo e si butteranno alla ricerca di atlete con il doppio passaporto , ribadisco per far crescere le giovani servono programmazione e coraggio.
Cosa serve secondo lei per promuovere la pallanuoto femminile, quali iniziative potrebbero far decollare un po’ di più questo sport?
Anni fa la maschile giocava in primavera/estate in notturna , le piscine erano piene la gente seguiva con passione, poi penso si debba continuare a insistere con la promozione attraverso i media , e che non farebbe male non cambiare spesso le regole.
Pensa che lo sport possa rendere migliore una persona anche nella vita, perché?
Sinceramente non lo so ma so che ti da la possibilità di crescere perché tutti i giorni condividi “emozioni” e “fatiche” con le compagne.
Intervista a Lara Dalorto
Abbiamo parlato con Lara Dalorto, la giovane “esperta” di Rapallo, che ci racconta il suo amore per questa disciplina, e come Mario Sinatra sia il pilastro portante di una squadra di giovani creata e cresciuta da lui. Lara fa un bilancio del campionato fino a questo momento e indica nel gioco di squadra la forza del Rapallo, ed ad una bambina per invogliarla a giocare direbbe “Provare per credere”. Ecco qua le risposte di Dalorto alle nostre domande.
Il Rapallo è sempre stata una società che punta per filosofia e per indole sulle giovani del proprio vivaio, l'anno scorso però facevano parte del gruppo due giocatrici d'esperienza come Ragusa e Tulkunova, quest’anno invece ti sei ritrovata a ricoprire il ruolo di giocatrice “esperta”; cosa si prova alla tua età e con un solo campionato di A1 alle spalle ad essere la giocatrice di riferimento in acqua per le altre?
Per me è un grande onore, spero di riuscire a trascinare la mia squadra sempre più in alto, questo non vuol dire che io sia un fenomeno o sia arrivata, anzi... Ho ancora molta strada!!! La nostra squadra è giovane e ricca di talenti, insieme a me ci sono altre "anziane" importanti per questo gruppo come Azevedo e Gardella sono due da non dimenticare, però il nome più grande è MARIO il mio allenatore se non ci fosse stato lui...
Sinatra è sempre stato il tuo allenatore fin dai tuoi esordi e come ci hai fatto capire prima un punto di riferimento per tutte voi dicci un suo pregio e un suo difetto
Che domandona!!! Il pregio come ho detto prima è che crede in noi, ma non solo per lui la forza è il gruppo e cerca sempre di risolvere tutti i nostri problemi... lo stimo molto. Il difetto??? che parla troppo... scherzo! le sue parole mi sono sempre servite!
Parliamo del campionato, l'anno scorso, avete raggiunto il traguardo dei play off dimostrando di essere la squadra rivelazione, quest'anno il sesto posto è sempre alla vostra portata, quali pensi siano le vostre possibilità di strapparlo al Varese, e cosa dovete migliorare nel vostro gioco per poter arrivare a questo traguardo?
Quando abbiamo incontrato il Varese non eravamo un gruppo omologato, ora sono un pò di partite che giochiamo bene, da squadra...Dovevamo solo giocare di più insieme. Questo non vuol dire che non facciamo sbagli, anzi la cosa da migliorare è sicuramente l'attenzione e la testa.
Hai partecipato a numerose manifestazioni con la nazionale juniores, pensi di poter arrivare al Setterosa?
Sarebbe un sogno!!! diciamo che lotterò fino in fondo per questo obiettivo.
Cosa pensi che possa fare la nazionale ad Imperia e quali sono le squadre che possono insidiare le azzurre per i 4 pass disponibili per i giochi olimpici?
Imperia in passato ha portato bene... la partita più difficile sicuramente con la Russia.
Chi è la tua giocatrice preferita e perché?
Stieber penso sia la signora pallanuoto, in passato stimavo tantissimo Melania Grego.
Qual'è stata la tua più grande soddisfazione pallanuotistica e la tua più grande delusione?
La delusione…essere stata scartata per il Mondiale 85, ma da una caduta si impara e si matura...io ora mi sento in gran forma! Ora sono soddisfatta del mio gioco, e di tutto quello che ho avuto in passato... ma la più grande soddisfazione deve ancora arrivare!!!!!
Com'è la tua giornata tipo, fra allenamenti studio lavoro?
Passo tutto il mio tempo in piscina, faccio l'istruttrice a Rapallo, quando non insegno mi alleno...
Parlando di pallanuoto in generale cosa pensi si dovrebbe fare per propagandare questo sport?
Farla vedere il più possibile in tv... e sponsorizzarla di più in tutte le società, non è una cosa semplice, non tutti la trovano femminile.
Cosa diresti ad una bambina per invogliarla ad iniziare a giocare a pallanuoto?
Tutti i giorni vedo bimbe che provano questo sport, devo dire che sono sempre molto entusiaste, si divertono un sacco, si confrontano con altre, e un pochino di sana competizione fa molto bene!!! L'ostacolo spesso sono i genitori, ma appena le bimbe escono dall'acqua e chiedono "Quando torniamo?" allora cambia tutto... PROVARE PER CREDERE!
