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domenica 9 marzo 2008

Comunicato Orizzonte Geymonat

L’ORIZZONTE GEYMONAT SCONFITTA AD ATENE

(Blanca Gil- Orizzonte Ct)

Inattesa sconfitta dell’Orizzonte Geymonat battuta ad Atene dal Glyfada 10-8 nell'andata dei quarti di finale della Coppa dei Campioni di pallanuoto femminile. La squadra rossazzura priva di Martina Miceli, infortunatasi in allenamento poche ore prima della gara europea, non ha disputato complessivamente un buon match subendo forse troppo la spinta della formazione ellenica. Due primi quarti equilibrati e poi un finale senza idee e gol all’attivo, hanno spento la luce all’Orizzonte dando viceversa disco verde al “sette” di Papanastasiou capace di vincere la gara e sperare in una possibile qualificazione. Naturalmente nell’incontro di ritorno, in programma sabato 22 marzo, servirà un Orizzonte aggressivo e determinato che per qualificarsi dovrà battere con tre reti di scarto le avversarie greche. “Approccio alla gara totalmente sbagliato e scarsa vena realizzativa –ha affermato il Ds, Peppe La Delfa- sono stati gli errori più evidenti che abbiamo commesso in questa gara di andata. Forse qualcuna delle nostre atlete pensava di farsi una passeggiata in Grecia, ma avevo avvisato il gruppo che il Glyfada è una avversaria di tutto rispetto. Comunque le chance di qualificazione per noi rimangono intatte perché in casa ci esaltiamo anche se servirà una prova convincente dell’Orizzonte”.

Tabellino

Glyfada-Geymonat Orizzonte Catania 10-8

Glyfada: Tsouri, Thomaidi, Klein 1, Makarona, Paterou, Dimitrokali 2, Oikonomopoulou 3, Marioli, Moraitidou 2, Wengst 1, Gritsenko 1, Feskou, Leontsini. All. Papanastasiou.

Geymonat Orizzonte Catania: Brancati, Miceli, Zanchi 2, Bartolini, Di Mario 3, Bosurgi, Bosello, Ragusa, Gil 2, Musumeci 1, Campbell, Tagliaferri, Scuderi. All. Malato.
Note: parziali 3-3, 2-2, 2-3, 3-0.
Arbitri: Peris (Cro) e Juhasz (Ung).
Delegato: Van Dorp (Ola)


Ufficio stampa- Giuseppe Castro

venerdì 15 febbraio 2008

Intervista a Blanca Gil


Abbiamo parlato con Blanca Gil del torneo di Imperia, che ormai è alle porte, del campionato italiano e dei prossimi europei di Malaga. Come sempre Blanca, nonostante i numerosi impegni ha risposto alla nostre domande. Vi lasciamo alle sue risposte.

Quest'anno hai vinto un premio molto importante, quello della Len come miglior giocatrice europea, cosa si prova?

I premi aiutano sempre a continuare a lottare per le cose da conquistare che sono sempre più difficili. E' bello e sono contenta di averlo ricevuoto e ringrazio tutte le mie compagne. La cosa più importante è aver sempre la voglia di vincere e tenere la coscienza serena. Ma in questo momento il mio unico pensiero è voler conquistare un posto per pechino e vincere la coppa campioni ed il campionato.

La spagna, in questi ultimi 2 anni ha fatto giocato molto bene ed è riuscita ad arrivare dove non era mai arrivata, cos'è migliorato nella preparazione?

Sono cambiate e migliorate tante cose, e questi piccoli cambiamebti ci hanno fatto crescere. Siamo una nazionale molto giovane ma con tanta voglia di iniziare ad essere nei primi posti, anche se sappiamo che è difficile. Ci mettiamo l'anima e il cuore tutte le volte, e come ogni squadra facciamo il possibile per raggiungere quello che vogliamo e desideriamo.

Come vi state preparando al torneo di qualificazione olimpica di Imperia?

Siamo in collegiale tutte insieme dal 7 gennaio, io sono arrivata una settimana dopo, abbiamo fatto un torneo a barcellone con Ungheria, Olanda e Russia, e uno in Ungheria. Sono allenamenti duri ma devono essere così se vogliamo arrivare a Pechino.

Insieme all'italia, all'ungheria, alla russia, al canada e alla grecia siete in lotta per i 4 pass a disposizione, quali pensi siano le vostre possibilità di raggiungere Pechino?

Tutte queste squadre hanno la possibilità, vedo l'Italia favorita e mi auguro che prendano il pass, e mi augro questo anche per noi!!! Secondo me andranno quelle squadre che terranno il sangue più freddo e che saranno più determintate al momento giusto. Noi pensiamo positivo perchè vogliamo andarci

Quest'anno giocherete gli europei in casa a Malaga, cosa pensi possa fare la tua spagna?

E' una grande motivazione per noi giocare in casa, speriamo di migliorarci rispetto all'ultimo europeo e iniziare a fare grandi risultati, ora però il pensiero non è agli europei, ci penseremo quando sarà il momento, a quel punto ci impegneremo e poi vedremo...

Dopo un anno a Roma, sei tornata a Catania per provare a rivincere Coppa e Scudetto, nonostante le vostre vittorie, sia in campionato che in coppa, contro la fiorentina, non si è visto quella grande differenza che tutti si aspettavano fra le 2 squadre, visto il ritorno all'Orizzonte anche di Zanchi e Ragusa… pensi che dovrete faticare per raggiungere questi obiettivi?

Non c'è stato quel divario che tutti si aspettavano perchè non è scontato niente per le vittorie finali di coppa e campionato. Il livello è simimle in tutte e due le squadre, ed anche in altre. Noi stiamo lavorando e piano piano usciranno i risultati che ci siamo prefissati.

Cosa pensi del campionato italiano,quali sono le differenze con quello spagnolo?

Il livello in Italia può sicuramente ancora migliorare perché ci sono grandi differenze fra le squadre, ma penso che sia solo una questione di tempo e di impegno delle società… ma se si lavora costantemente penso che tutte le squadre possono raggingere un buon livello.

In Spagna, abbiamo 2 arbitri e questa cosa è molto positiva ed è una cosa che manca nel campionato italiano.

In spagna però mancano gli spazi acqua, le persone che fanno pallanuoto agonisticamente sono poche perché mancano gli sponsor, fanno poche ore di allenamento alla settimana; sono poche le squadre che fanno doppio allenamento al giorno, questo rallenta molto la crescita del movimento. Non ci sono straniere nel campionato spagnolo e penso che questo aiuti a tenere il livello del campionato più compatto.

Quali sono state la tua più grande soddisfazione pallanuotistica e la tua più grande delusione?

Le più grandi soddisfazioni sono state quando con la nazionale juniores sono arrvata terza ai mondiali juniores e aver vinto la coppa campioni.

La più grande delusione quando per un solo posto abbiamo perso la partecipazione ai giochi olimpici.

Cosa pensi si debba fare per migliorare il mondo della pallanuto?

Serve più comunicazione e servono più sponsor

Cosa diresti ad una bambina per invogliarla a giocare a pallanuoto?

Che lo faccia perché le piace e si diverte

Intervista a Mario Sinatra

"ci vuole coraggio per puntare sulle giovani"

Abbiamo parlato con Mario Sinatra tecnico del Rapallo Nuoto, che nelle ultime sei stagioni ha monopolizzato i campionati giovanili vincendo ben 6 titoli nazionali, l'ultimo pochi giorni fa a Padova. Abbiamo chiesto all'allenatore del Rapallo di parlarci della sua squadra, dei campionati giovanili e del campionato di serie A che vede la sua squadra in netta ripresa che può ambire al raggiungimento dei play off.

Dal 2005-2006 il suo Rapallo non sabglia un colpo, il bilancio sono 6 scudetti e 2 secondi posti nei campionati giovanili, qual è il segreto per convincere così tante ragazze a fare sacrifici e renderle “vincenti”?
Tutti i giorni con entusiasmo cerco di trasmettere la mia passione per questo sport stupendo.
La sua squadra e il Padova in questi ultimi 2 anni hanno monopolizzato il panorama della pallanuoto femminile giovanile, com’è cambiato il livello della pallanuoto giovanile in Italia secondo lei in questi ultimi 10 anni?
È cresciuto, siamo partiti da un'unica categoria “giovanile femminile” ora ce ne sono tre, quindi è aumentato il numero delle giocatrici, soprattutto si avvicinano a questo sport ragazzine sempre più giovani, questo insieme al lavoro farà sì che il livello si alzerà sempre di più.
Alcune delle sue atlete che giocano nella categoria allieve, giocano anche il campionato di serie A1 in pianta stabile, reputa che per la nazionale giovanile sia indispensabile che atlete giovani trovino spazio in acqua, e non solo sulle panchine, e perché?
Penso sia indispensabile per tutto il movimento che le giovani giochino il più possibile e più è alto il livello più ampia è la crescita , giovani di valore ce ne sono molte. Penso che le società e noi allenatori dobbiamo fare una programmazione adeguata e avere più coraggio.
La sua squadra di A1 si sta risollevando rispetto alla partenza un po’ incerta ed il sesto posto del Varese è più vicino, un ottimo risultato se si pensa che le più esperte delle sue atlete sono Gardella, Dalorto e Azevedo, pensa che all’inizio si sia sentita la mancanza di due atlete esperte come Tulkunova e Ragusa?
La partenza di due atlete di quell’esperienza si è fatta sentire nella parte iniziale del campionato, ma era programmato puntare sulle più giovani, io non ho mai avuto dubbio che la squadra si sarebbe ripresa sono tutte ragazze di talento.
Chi vincerà secondo lei lo scudetto quest’anno, e com’è il campionato in generale rispetto allo scorso anno?
Non trovo sostanziali differenze rispetto alla passata stagione ,Fiorentina e Orizzonte si equivalgono vincerà chi arriva più in forma alla finale, per il terzo posto vedo bene Padova e a seguire Ortigia e
Roma, per il sesto posto oltre Varese e noi non sottovaluteri Bologna e Messina, per la salvezza Florentia Firenze pn e Volturno.
Lara in una recente intervista ci ha detto che il suo miglior pregio è che lei crede in loro, e che il suo peggior difetto è che parla troppo…. Ma che le sue parole sono sempre servite, ci dica un pregio ed un difetto della sua squadra.
Faccio fatica a trovare un difetto nella mia squadra , pregi molti ma quello più importante è la serenità.
L’Italia si giocherà in terra ligure la qualificazione ai giochi olimpici di Pechino, come vede le nostra azzurre, quali saranno le nazioni che possono impensierire le ragazze del setterosa?
La nazionale è la squadra più titolata ed esperta al mondo e sta attraversando un buon momento di forma difficile pensare che ci sia qualche avversario che possa impensierirla veramente.
Come vede la riduzione delle straniere nel massimo campionato da 2 ad 1, pensa che questo possa giovare alla nostra pallanuoto, o il campionato subirà una regressione tecnica?
Dal punto di vista tecnico non un bene si abbasserà il livello, e non penso che le giovani facciano fatica a trovare gli spazi a causa di due straniere su tredici in distinta, e poi ci saranno ottimi dirigenti che aggireranno l’ostacolo e si butteranno alla ricerca di atlete con il doppio passaporto , ribadisco per far crescere le giovani servono programmazione e coraggio.
Cosa serve secondo lei per promuovere la pallanuoto femminile, quali iniziative potrebbero far decollare un po’ di più questo sport?
Anni fa la maschile giocava in primavera/estate in notturna , le piscine erano piene la gente seguiva con passione, poi penso si debba continuare a insistere con la promozione attraverso i media , e che non farebbe male non cambiare spesso le regole.
Pensa che lo sport possa rendere migliore una persona anche nella vita, perché?
Sinceramente non lo so ma so che ti da la possibilità di crescere perché tutti i giorni condividi “emozioni” e “fatiche” con le compagne.